SELEZIONE OPERE ORIGINALI DI MONDRIAAN – Dicembre 2012
Opere da “00” a “46”

Il ciclo di opere del periodo astratto di Mondrian, va sostanzialmente dal 1917 alla fine dei suoi giorni, 1944.

Da queste, ne ho selezionate 46 coprendo l’intero arco temporale. Ma in verità, avrei potuto e voluto prenderle tutte.

Ho basato la scelta, oltre che sul gusto personale, soprattutto seguendo il criterio di estrapolare quelle più significative e che presentano soluzioni compositive in costante evoluzione.

Infine, tenendo conto delle diverse elaborazioni sviluppate sull’opera campione zero/zero, ho scelto le opere che meglio si prestavano a tale scopo.

In generale, le opere selezionate, si possono suddividere in due grandi gruppi: quelle che vanno dal n.01 al n.20 (1917-1929) e le restanti dal n.21 al n.46 (1931-1943)

Le opere del primo gruppo manifestano l’iniziale percorso evolutivo di Mondrian, dove le composizioni di linee nere e piani di colori elementari, hanno un disegno che va man mano diradandosi, spingendosi sempre di più verso l’essenzialità.

Il secondo gruppo manifesta ancor di più tale evoluzione, all’interno del quale si trovano opere dove i piani di colore quasi spariscono, lasciando il posto a composizioni di linee nere su fondo completamente bianco. Per poi culminare nell’opera n.34, ben nota come “New York City”, dove Mondrian abbandona la linea nera ed utilizza solo linee di colore.

Altra particolarità che ha caratterizzato la scelta delle opere, è la presenza di una rarissima eccezione, ossia un tratto di linea nera è posta esattamente sul bordo dell’opera (come ad esempio nella n.08 e n.15).

La scelta è caduta anche sulle opere n.16 e n.33, perché appartengono a quel gruppo ristretto di opere in cui compare un elemento diagonale, almeno nella forma del quadro. E’ una sagoma questa del rombo, o losanga, che Mondrian aveva adottato verso l’inizio del suo periodo astratto e che ha ripreso poche volte durante l’intero percorso. E, quasi a chiudere un ciclo evolutivo, è utilizzata nell’ultima famosa opera “Victory Boogie Woogie” che, insieme a “Broadway Boogie Woogie”, mostrano il raggiungimento di quella perfetta armonia soprannaturale.

Volutamente non ho inserito nel progetto queste opere, per una sorta di timore reverenziale, quasi a non voler profanare “la perfezione”.

Ho utilizzato però, per le elaborazioni delle immagini dell’ultima opera n.46, un bozzetto a carboncino su carta, che Mondrian eseguì come studio per “Broadway Boogie Woogie”, anche se di piccole dimensioni.

PER TUTTE LE IMMAGINI DELLE OPERE ORIGINALI DI MONDRIAN
© Mondrian/Holtzman Trust

AGGIORNAMENTO 2014
47 – B292 / 48 – B269 / 49 – B313

AGGIORNAMENTO 2016
50 – B230 / 51 – B272 / 52 – B318 / 53 – B284

AGGIORNAMENTO 2017
54 – B101 / 55 – B191 / 56 – B185 / 57 – B222 / 58 – B261 / 59 – B199 / 60 – B129 / 61 – B143 / 62 – B311 / 63 – B141 / 64 – B200 / 65 – B212 / 66 – B264 / 67 – B309 / 68 – B304 / 69 – B131 / 70 – B127 / 71 – B182 / 72 – B188 / 73 – B190 / 74 – B233 / 75 – B238 / 76 – B254 / 77 – B263

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